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La salute della spalla: dalla visita ortopedica alla guarigione

La salute della spalla: dalla visita ortopedica alla guarigione

La spalla è l’articolazione più mobile e complessa di tutto l’apparato muscolo-scheletrico e questo la rende molto esposta al rischio di patologie.

  • In cosa consiste la visita ortopedica della spalla?

Si tratta di una valutazione professionale, eseguita da un medico specialista in ortopedia e traumatologia esperto nel trattamento delle patologie che interessano l’intero distretto della spalla. La visita è fondamentale per identificare eventuali problemi, identificarne le cause e trovare la soluzione più adatta ed efficace.

Vedremo ora cosa aspettarsi durante una visita ortopedica alla spalla e come prepararsi per ottimizzare i risultati.

  • Quando richiedere la visita?

Il primo obiettivo della visita ortopedica della spalla è quello di confermare le cause del malessere. È fondamentale, infatti, capire se dolore, limitazioni dei movimenti e altri sintomi del paziente derivano effettivamente dall’articolazione della spalla, oppure da una problematica cervicale correlata o da un’infiammazione o lesione in un’altra zona adiacente

Nell’area riabilitativa termale di Bibione Thermae, durante la visita si cerca di capire quali siano le problematiche più comuni in base ai sintomi descritti dal paziente e ai test di valutazioni funzionale eseguiti. In questo modo viene effettuata una diagnosi e definito un percorso personalizzato di cura o riabilitazione

  • Quali sono i sintomi principali?
    • dolore alla spalla;
    • dolore notturno generalizzato;
    • difficoltà di movimento;
    • perdita di forza con impotenza funzionale 
    • Parestesie (formicolio)
    • Rigidità articolare

 

Questi sintomi aiutano l’ortopedico ad individuare gli stati patologici ed a stabilirne le cause

  • Quali sono le principali patologie che causano dolore?
    • lesioni della cuffia dei rotatori; 
    • tendinopatia calcifica;
    • capsulite adesiva (o spalla congelata);
    • sindrome da conflitto sub-acromiale
    • esiti di fratture omero/clavicola/scapola;
    • lesione del capo lungo del bicipite (CLB);
    • esiti di lussazione gleno-omerale;
    • artrosi scapolo-omerale;
    • instabilità
    • borsite

 

Lesione della cuffia dei rotatori, presenza di calcificazioni tendinee e capsulite adesiva sono le patologie più frequenti che possono causare conseguenze invalidanti. Vediamole più nel dettaglio:

  • Lesione della cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è costituita da 4 tendini che avvolgono la testa dell’omero proprio come una cuffia. Questi tendini, che hanno la funzione di stabilizzare l’articolazione della spalla, permettendo il movimento dell’articolazione su tutti i piani dello spazio, sono

  • sottoscapolare
  • sovraspinato
  • sottospinato
  • piccolo rotondo

Nella grande maggioranza dei casi viene interessato il tendine del sovraspinoso, più critico degli altri, perché può essere compresso tra la testa dell’omero e l’acromion (una struttura ossea che fa parte della scapola). Questo fenomeno di schiacciamento del tendine, che si accentua quando si mantiene il braccio in posizione elevata, può divenire doloroso e va sotto il nome di conflitto (o “impingement”) sub-acromiale.

Le sollecitazioni meccaniche derivanti dai movimenti ripetitivi e gravosi, raggiungono la loro massima intensità a livello della cuffia dei rotatori, causando diversi problemi. Anche alcuni sport possono essere causa di sofferenza dei tendini della cuffia dei rotatori, in particolare gli sport di lancio (tennis, pallavolo, basket).

Altro fattore determinate è l’età. Circa il 70% dei soggetti con età superiore ai 70 anni presenta una lesione di uno o più tendini della cuffia, che tuttavia può rimanere asintomatica. Ciò è legato ad un minore apporto ematico di nutrimento delle strutture tendinee.

Infine, anche patologie metaboliche quali il diabete o malsane abitudini di vita come il fumo giocano un ruolo primario nello sviluppo di patologie a carico della cuffia dei rotatori.

  • Tendinopatia da calcificazione

La tendinopatia calcifica di spalla è una condizione dolorosa abbastanza frequente caratterizzata dalla presenza di depositi di calcio soprattutto a livello dell’inserzione della cuffia dei rotatori. Il tendine, degenerato e consumato dalla calcificazione, perde gran parte delle sue funzionalità e diventa più sensibile alle sollecitazioni esterne. I sintomi potrebbero essere anche associati a spasmi muscolari, infiammazione della borsa sub-acromiale, tendinopatia del capo lungo del bicipite, capsulite adesiva secondaria e lesione massiva della cuffia dei rotatori. Di conseguenza, può insorgere una reazione infiammatoria locale più o meno intensa che può arrivare a provocare un dolore lancinante da impedire qualsiasi attività di vita quotidiana.

I principali fattori di rischio sono:

  • sesso femminile
  • età compresa tra i 30 e i 60 anni
  • essere affetti da patologia diabetica o tiroidea
  • praticare per molto tempo un’attività occupazionale o sportiva gravosa e ripetitiva per l’articolazione della spalla

 

  • Capsulite adesiva

La capsulite adesiva è un’infiammazione a carico della capsula articolare della spalla che può insorgere sia spontaneamente, sia come conseguenza a un trauma. Si manifesta con una progressiva perdita della capacità articolare e colpisce prevalentemente le donne con un’età compresa tra i 40 e i 60 anni.

I fattori di rischio della capsulite adesiva, o spalla congelata, possono essere diversi:

  • diabete mellito;
  • artrite
  • esiti di traumi o interventi chirurgici
  • morbo di Parkinson;
  • depressione;
  • ipo o ipertiroidismo;
  • ipercolesterolemia

 

  • Come si svolge la visita ortopedica della spalla?

La visita viene eseguita da un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie di questa articolazione. Sono previste tre fasi

  • Anamnesi

L’anamnesi serve al medico per reperire il maggior numero di informazioni sul paziente: storia clinica, tipologia di dolore, eventuali traumi precedenti, età, altre patologie, uso di farmaci e tutte le altre informazioni che permettono di creare un quadro completo della situazione del paziente

  • Esame obiettivo

Il chirurgo ortopedico, attraverso lo svolgimento di una serie di test clinici, determina quali tendini sono interessati. Esegue inoltre un controllo visivo posturale e della zona interessata (presenza di rossore, gonfiore, tumefazioni). Questa diagnosi sarà poi confermata, se necessario, attraverso le indagini di diagnostica per immagini (Ecografia, Rx, R.M.)

  • Valutazione ecografica

L’ortopedico, se lo ritiene necessario si avvale di un ecografo per osservare in modo diretto l’articolazione e le strutture della spalla. In questo modo si verificano le ipotesi diagnostiche formulate negli step precedenti

In caso di necessità possono essere richiesti altri esami, quali raggi X, risonanza magnetica o TAC

 

  • Conclusioni

Al termine della visita, l’ortopedico è in grado di stabilire una possibile diagnosi e prende una decisione in merito al trattamento più adatto. In base alla diagnosi può valutare un trattamento conservativo o, nei casi più gravi, un trattamento chirurgico. L’iter terapeutico viene concordato insieme al paziente. 

 

  • Follow-up

In base alla modalità di intervento concordato, il medico fissa un piano di follow-up che, potrà prevedere delle visite di controllo periodiche per monitorare l’andamento della terapia e della riabilitazione.

 

  • Quanto dura la visita?

Vista la complessità anatomica e biomeccanica dell’articolazione della spalla, la visita ha una durata di minimo 20 – 30 minuti

 

  • Come prepararsi alla visita ortopedica della spalla?

Non è richiesta una preparazione specifica, ma è utile portare con sé eventuali referti medici e risultati di test precedenti. Indossare abiti comodi faciliterà i movimenti durante l'esame.

 

In definitiva, una visita ortopedica alla spalla è fondamentale per diagnosticare e trattare le patologie che possono compromettere la qualità della vita dei pazienti. Con la guida di specialisti esperti, è possibile individuare il problema e avviare un percorso di cura mirato per il recupero della funzionalità e del benessere.

 

PRENOTA LA TUA VISITA CON IL DOTT. ANDREA TOMASI, Medico specialista in ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA qui a Bibione Thermae: Tel. 0431 441757

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